Original caption
Per chi vuole capirne di più, ecco come funziona in breve: Negli Stati Uniti non è obbligatorio registrare un marchio per avere dei diritti su di esso. Esiste il cosiddetto “common law trademark”, che ti dà una protezione limitata basata semplicemente sull’uso del nome in commercio. In Europa esiste un concetto simile con i marchi non registrati. Il problema è che far valere questi diritti è molto difficile, soprattutto quando il termine in questione è generico o descrittivo. La parola “Buzz” rientra proprio in questa categoria: è un termine di uso comune che descrive un effetto legato a bevande come caffè o alcol. Quando un nome è così generico, la protezione legale è minima, perché non si può impedire ad altri di usare una parola del linguaggio quotidiano per descrivere il proprio prodotto. Per dimostrare una violazione, bisognerebbe provare che esiste una reale “likelihood of confusion”, cioè che i consumatori potrebbero confondere le due app. Nel mio caso le app operano in ambiti diversi (alcol vs caffeina), hanno nomi completi diversi e funzionalità diverse. Questo non è un parere legale, è semplicemente quello che ho imparato informandomi sulla questione. Se vi trovate in una situazione simile, consultate sempre un avvocato.