Hook
Sembra una cucina normale, di legno chiaro, quelle in cui la vita domestica scorre ogni giorno identica a se stessa. Ma lo scanner impugnato dai finanzieri scopre qualcosa di strano in un'intercapedine. Sepolti nel ventre di una credenza ci sono un milione di euro. In effetti sembrano alimenti surgelati, mattonelle di carne o tranci di parmigiano conservati per l'inverno, invece sono mazzette compatte, serrate. La cucina si trova in una villetta sorvegliata da una ventina di telecamere di contrada Madonnella a Melissano. Oltre i soldi, quelle telecamere sorvegliavano una centrale di spaccio. Prendete il calendario dal 6 maggio al 7 ottobre, sono 154 giorni esatti. In questo frammento di anno gli investigatori hanno documentato e catalogato più di 3.100 cessioni al dettaglio. Significa una media implacabile di 20 transazioni al giorno, una ogni ora e un quarto, senza sabati liberi, senza orari di chiusura, con la regolarità spaventosa e asettica di una catena di montaggio. 4 kg complessivi di polvere bianca movimentati a ritmo continuo, uno intercettato e sequestrato in corsa, gli altri polverizzati nel mercato locale. Al vertice dell'attività di spaccio c'è Salvatore Caputo, 49 anni, la cassa comune, i listini prezzi, i rapporti con i grossisti, accanto a lui, come in una qualsiasi ditta a conduzione familiare, ci sono la moglie e i tre figli insieme ai loro compagni. Ognuno con una mansione specifica, pesare, tagliare, confezionare e cedere. Lì dove si sparecchia la tavola, si preparavano bustine prima di andarle a servire tra un amaro e un gin tonic al bancone del bar di famiglia. Nove persone sono finite in carcere, tre ai domiciliari con il braccialetto elettronico alla caviglia.
More breakout videos from this creator.