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Buongiorno a tutti, buon mercoledì e benvenuti nel canale di Pensioni e Aggiornamenti. In questo video commentiamo una notizia molto importante che sta circolando le ultime ore e che è stata anche pubblicata da fanpage.it. Riguarda le pensioni 2027. Si parla di importi purtroppo più bassi per via dei nuovi coefficienti di calcolo. Nel video che segue cerchiamo di fare il punto della situazione, proponendo anche una tabella con i coefficienti di calcolo per capire quanto potrebbe essere diminuita la pensione fascia per fascia ai pensionati. Vi raccomando quindi restate fino alla fine del video in quanto vediamo tutto nel dettaglio. Prima di visionare il video, come sempre, vi invito ad iscrivervi al canale e a schiacciare sulla campanella per rimanere sempre aggiornati ogni volta che sarà caricato un nuovo video sul canale. Vi invito inoltre a lasciare un mi piace in questo video per continuare a supportarci. Grazie. Dunque dal 2027, come riporta anche fanpage.it, si sta parlando di assegni più bassi sulle pensioni per via del cambio dei nuovi coefficienti di calcolo. Questi coefficienti andrebbero quindi a ritoccare in negativo quelli che sono gli assegni pensionistici. Nel video, come vi dicevo in apertura, andremo a vedere una tabella dove vi spiegherò come cambiano questi coefficienti di calcolo e anche, per l'appunto, i nuovi importi sulle pensioni e quanto si riceverà con i nuovi coefficienti. Importanti novità in arrivo per milioni di italiani che si avvicinano alla pensione a partire dal primo gennaio 2027. Entreranno in vigore i nuovi coefficienti di trasformazione destinati a modificare il calcolo degli assegni pensionistici. Il risultato per molti futuri pensionati sarà una riduzione degli importi rispetto a quelli ottenibili con le regole attualmente in vigore. Ma non è tutto, perché contemporaneamente aumenteranno anche i requisiti anagrafici necessari per lasciare il lavoro. Si tratta di due cambiamenti distinti ma strettamente collegati all'andamento della speranza di vita della popolazione italiana. Il Ministero del Lavoro insieme al Ministero dell'Economia, infatti, ha aggiornato i parametri utilizzati per trasformare i contributi accumulati durante la carriera lavorativa in una pensione annuale. I nuovi valori riguarderanno il biennio 2027-2028 e saranno inferiori rispetto a quelli precedenti. Questo significa che due lavoratori con lo stesso capitale contributivo e la stessa età di pensionamento potrebbero ricevere importi differenti a seconda dell'anno in cui inizieranno a percepire la pensione. Vediamo quindi nel dettaglio quali saranno le conseguenze e le tabelle di questi nuovi coefficienti di trasformazione. Il provvedimento del 16 ottobre 2026 introduce una revisione dei coefficienti di trasformazione utilizzati nel sistema pensionistico contributivo italiano. Questi coefficienti rappresentano percentuali fondamentali per stabilire quanto denaro riceverà annualmente un pensionato sulla base dei contributi versati durante la propria attività lavorativa. L'aggiornamento avviene ogni due anni ed è previsto dalla normativa vigente che collega il calcolo delle pensioni all'evoluzione demografica della popolazione. Nel nuovo biennio tutte le percentuali risultano inferiori rispetto a quelle precedenti, indipendentemente dall'età del pensionamento. Per comprendere concretamente il cambiamento, possiamo considerare un lavoratore che decide di ritirarsi a 62 anni. Con i coefficienti attualmente applicati, il suo capitale contributivo viene trasformato in pensione utilizzando una percentuale del 4,795%. Dal 2027, invece, la stessa percentuale scenderà al 4,725%. La differenza potrebbe sembrare contenuta, ma produce effetti economici che si ripetono ogni anno. Sul montante contributivo particolarmente elevato, la riduzione può tradursi in diverse centinaia di euro annui. Ora andremo quindi a vedere, come vi dicevo a inizio del video, la tabella completa dei coefficienti per il 2027 e il 2028, suddivisi per età, così come indicati nella tabella ministeriale. La prima colonna rappresenta l'età dei lavoratori al pensionamento, la seconda invece riporta il divisore utilizzato nei calcoli attuali, mentre la terza indica la percentuale applicata al montante contributivo. Bene, partiamo subito. Età 57 anni, divisori 24,080, valori 4,153%. 58 anni, divisori 23,507, valori 4,254%. 59 anni, divisori 22,929, valori 4,361%. 60 anni, divisori 22,345, valori 4,479%. 61 anni, divisori 21,756, valori 4,596%. 62 anni, divisori 21,163, valori 4,725%. 63 anni, divisori 20,665, valori 4,863%. Età 64 anni, divisori 19,963, valori 5,009%. Età 65 anni, divisori 19,357, valori 5,166%. 66 anni, divisori 18,747, valori 5,334%. 67 anni, divisori 18,136, valori 5,534%. 68 anni, divisori 17,623, valori 5,707%. 69 anni, divisori 16,908, valori 5,914%. 70 anni, divisori 16,290, valori 6,139%. 71 anni, divisori 15,669, valori 6,382%. Ora andremo a vedere anche un'ultima piccola tabella per capire quanto si riceverà con i nuovi contributi. Partiamo da un montante contributivo di 200.000 euro. A 62 anni, 9.454 euro, 67 anni, 11.028 euro e a 70 anni, 12.278 euro. Montante contributivo 300.000 euro, a 62 anni 14.175 euro, a 67 anni 16.542 euro e a 70 anni 18.417 euro. Con un montante contributivo di 400.000 euro, a 62 anni 18.900 euro, a 67 anni 22.056 euro e a 70 anni 24.556 euro. Con un montante contributivo di mezzo milione di euro, ovvero 500.000 euro, a 62 anni 23.625 euro, a 67 anni 27.570 euro e a 70 anni 30.695 euro. Queste dunque le tabelle con gli esempi. E voi che cosa ne pensate a riguardo? Fatecelo come sempre sapere qui sotto nei commenti del video. Grazie.